Newsletter

L'evoluzione del tracciato

  • Nella prima edizione, quella del 1997, il percorso in bici aveva inizio come sempre da Savogna mentre l'arrivo non era previsto nella piazza della chiesa di Montemaggiore ma gli atleti dovevano continuare la loro ascesa fino alla "Baita del pino"; per di più si saliva interamente per la strada asfaltata che da Ieronizza porta a Montemaggiore passando per l'abitato di Stermizza; la seconda frazione, di conseguenza, partiva dalla baita del pino per giungere come sempre in vetta al monte Matajur.

 

  • Dall'edizione del 1998 fino a quella del 2006 il percorso in bici prevedeva la partenza dall'abitato di Savogna in direzione di Ieronizza; una volta passata la frazione di Dus, i ciclisti dovevano imboccare il percorso forestale che collega quest'ultimo a Stermizza, e da qui si riprendeva a salire fino alla piazza della chiesa a Montemaggiore, per la strada asfaltata; la seconda frazione, di conseguenza, partiva da qui per terminare come sempre in vetta al monte Matajur; a questa frazione non sono più seguite modifiche.

 

  • Infine dal 2007, si è voluta apportare la modifica più importante alla prima frazione, con l'obiettivo di aumentare la competizione tra i partecipanti; questa è la versione attualmente utilizzata al Triajur. Partendo da Savogna si sale per la strada asfaltata che porterebbe a Ieronizza, ma dopo qualche centinaio di metri s'imbocca una strada molto ripida, ma pur sempre asfaltata, che porta a Stefenig; da qui, attraverso un percorso sterrato molto ripido, si giunge a Tercimonte e si prosegue, lungo una strada asfaltata in leggera discesa, fino a Vartacia; da qui bisogna ricongiungersi al vecchio tracciato nel punto in cui l'interpoderale che da Dus porta a Stermizza incrocia la strada asfaltata comunale che sale da Ieronizza a Masseris...questo collegamento è scomponibile in due parti: la prima lungo strada forestale ben battuta in discesa e la seconda in salita, lungo uno stretto sentiero che in diversi punti costringe i ciclisti a caricarsi la bici in spalla e fare qualche metro a piedi. Per il resto tutto rimane invariato.